Sprise!

January 2nd, 2009

In questo periodo dell’anno si fanno liste di propositi… io faccio la lista delle keyword più assurde con cui la gente arriva sul mio sito :D
Nota: salvo un’eccezione (interessante sotto il profilo storico) non citerò la valanga di keyword collegate al termine “emo”, perché ormai sono routine ;)

  • “Emo nude” - in varie permutazioni, ha ormai scalzato il mitico universitarie nude (io continuo a preferire le universitarie)
  • “alessandro morandi ombrellino” - esiste un cocktail a mio nome?
  • “biglietti aug da inserire testo” - augh!
  • “britney sprise senza mutande” - chi? (la parte delle mutande cmq è un’indicazione abbastanza inconfondibile)
  • “effetti della fiat duna” - investito qualcuno?
  • “emo come si chiama quell emo bionda sempre kn la mano in su” - er…
  • “in psicologia che significato ha la posizione del versare da una bottiglia in un bicchiere” - a volte una bottiglia è solo una bottiglia ;)
  • “ma di chi è christmas with the yours” - ma di Elio e le Storie Tese, che diamine!
  • “majorettenude” - un evergreen, anche in versione salvaspazio
  • “modelli di unchi” - ah ci sono diversi modelli? (se non cogliete il riferimento, forse dovete vedere Dennō Coil…)
  • “nude a sorpresa” - TA DAAAAAA!
  • “se il mio computer non termina l’operazione è grave ?” - dipende chi stai operando
  • “sono una ragazza brutta nessuno mi vuole aggiungetemi il mio contatto msn vi prego!” - Caro Google…
  • “singulto peristaltico spongiforme fulminante” - sembra grave
  • “matematica contro internal number” - la versione nerd di “Maciste contro Freud”
  • “ora che ho il pc tutto funzionante che ci faccio?” - buttalo, il divertimento è finito
  • “sono innamorata di te blog” - il blog è diventato tutto rosso
  • “universitarie nude nei bagni” - grandi novità 2009!

L’albero della conoscenza

January 2nd, 2009

Ho appena scoperto che “albero”, in giapponese, si dice ki (sakura ki = ciliegio).
E curiosamente la sillaba ki - sia in katakana (キ) che in hiragana (き) - assomiglia proprio ad un albero.

Adoro queste epifanie minimali di significato, quando due nozioni apparentemente slegate si incastrano quasi per caso, per il solo fatto di aver gironzolato abbastanza a lungo nella nostra testa.

Forse il piacere per la conoscenza sta tutto qui, in fondo.

Infostrada: dove sta la fregatura?

December 29th, 2008

Le offerte ADSL di Infostrada mi lasciano perplesso.

Prendiamo ad esempio ADSL Flat: l’offerta base a 7M in downstream e 512K in upstream. Questi sono i costi (al netto di tutte le promozioni):

  • Abbonamento mensile: 19,95€
  • Modem in comodato d’uso: 3€
  • Abbonamento Telecom (necessario per il telefono): 14,57€
  • TOTALE: 37,52€

Prendiamo ora Absolute ADSL: offerta internet+voce senza canone Telecom, con ADSL a 8M/512K. I costi (sempre senza promozioni):

  • Abbonamento mensile: 29,95€
  • Modem in comodato d’uso: 3€
  • TOTALE: 32,95€

La seconda offerta è marginalmente più veloce (8M invece di 7) ed ha tutte le telefonate gratis (salvo scatto alla risposta di 0,12€). Qualcuno mi spiega come fa a costare meno? :D

Al 155 mi hanno confermato i costi, ma sulle motivazioni mi suggeriscono di chiedere “a chi ha inventato le tariffe” :P

Santa Claus is Coming To Geek Town

December 22nd, 2008

Confesso la mia geek-ness: mi ha fatto ridere :D

better !pout !cry
better watchout
lpr why
santa claus town

cat /etc/passwd >list
ncheck list
ncheck list
cat list | grep naughty >nogiftlist
cat list | grep nice >giftlist
santa claus town

who | grep sleeping
who | grep awake
who | grep bad || good
for (goodness sake) {
be good
}

Purtroppo la capiranno solo i geek che conoscono la canzone originale… per aiutare la comprensione ne riporto una parte:

Oh! You better watch out,
You better not cry,
You better not pout,
I’m telling you why:
Santa Claus is coming to town!

He’s making a list,
He’s checking it twice,
He’s gonna find out
who’s naughty or nice.
Santa Claus is coming to town!

He sees you when you’re sleeping,
He knows when you’re awake.
He knows when you’ve been bad or good,
So be good for goodness sake!

Credo che la versione geek sia vecchia come l’informatica, cmq l’ho scoperta da Tech Source from Bohol.

Quanto usi Internet?

December 19th, 2008

[...] una domanda che mi fa insieme imbestialire e ghignare, che sia a cena o in un sondaggio, è “quanto tempo al giorno dedichi a Internet”. È come chiedere “quanto tempo al giorno usi la corrente elettrica” o meglio ancora “quanto tempo al giorno dedichi alle persone che ami”. La risposta giusta è “tutto il tempo da sveglia”, non perché sia ossessionata da Internet, dalla luce elettrica o da chi amo (forse da chi amo sì), ma perché sono tre attività pervasive che vanno avanti in parallelo a tutto il resto, anche se molto spesso in secondo piano.

Mafe de Baggis, su Punto Informatico

“Contro la crisi”

December 12th, 2008

Attendiamo con ansia i prossimi scioperi contro la pioggia nei weekend e la scomparsa delle mezze stagioni.

Il riassunto di Google

December 3rd, 2008

FaberNovel (società di consulenza francese) ha pubblicato un interessante rapporto che in qualche modo riassume ciò che Google è oggi - oltre a ciò che è stato e ciò che vorrebbe essere.

All about Google

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Le slides di FaberNovel sono piuttosto interessanti, anche se ovviamente non contengono nessuna sconvolgente novità. I punti che mi sono sembrati più interessanti:

  • Il modello di business di Google è basato praticamente solo su guadagni indiretti: non “produco X e vendo X” ma “produco X così aumenterà Y e potrò vendere più Z”.
  • La strategia di Google prevede una notevole crescita del mercato dell’advertising online da qui al 2012.
  • Google sfrutta l’incredibile mole di dati che ogni giorno gestisce per fare data mining: ad esempio il servizio GOOG-411 per fare ricerche tramite telefono serve a migliorare il sistema speech-to-text che verrà utilizzato per indicizzare i contenuti video di YouTube.
  • Oltre ai normali adSense, Google sta sperimentando vari altri tipi di advertising - nei video su YouTube ma anche tramite cartellonistica, radio, tv (quindi offline).
  • Il PageRank non è l’unico vantaggio competitivo nel mondo dei motori di ricerca.
  • Una stima sul costo della banda di YouTube prevede che possa toccare il milione di dollari al giorno (!)

Drummeria @ Blue Note

November 28th, 2008

Quello della Drummeria è uno spettacolo difficile da definire. Alla base c’è quello che tutti possono vedere: 5 batterie che suonano insieme su un palco. La vera bellezza dello spettacolo sta però nel vedere come suonano, si divertono, intrattengono, costruiscono e sorprendono i 5 batteristi che la compongono. Ed è anche in un certo senso la rivincita della batteria nei confronti di chi la vede come strumento facile, non melodico, di contorno.

I 5 componenti sono Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer e Paolo Pellegatti. Nomi non particolarmente noti fuori dall’ambiente dei musicisti - 3 di loro non sono neanche su Wikipedia! - ma che giocano un ruolo primario nel presente e nel passato della batteria.

“Giocano”, a pensarci bene, è anche una descrizione perfetta di ciò che propongono sul palco. Un gioco che diverte sia gli artisti che il pubblico.

Lo spettacolo è un alternarsi di siparietti comici e pezzi suonati tutti insieme, più un assolo per ognuno dei cinque. Tra i soli, mi ha molto colpito quello di Maxx Furian (che non conoscevo): tecnicamente ineccepibile, musicale, pulito e fulminante. Menzione d’onore anche per Meyer, anche se ormai la sua bravura mi è nota al punto che mi sentirei ripetitivo a lodarlo ancora :D

I siparietti sono divertenti, ma a volte piuttosto mosci: si vede che c’è dietro più improvvisazione che non pianificazione. Diciamo che la parte comica dello spettacolo si regge sulla simpatia dei cinque e su un meccanismo di risata contagiosa - perché loro sembra che sul palco si divertano un mondo.

I pezzi d’insieme sono senza dubbio il vero valore della Drummeria. Oltre ad essere piacevoli da vedere e da sentire - non così scontato - sono la dimostrazione che è possibile reinventare la batteria e il ruolo del batterista nella musica moderna occidentale. Mica poco, direi ;)

Il progresso della progress bar

November 22nd, 2008

Osservavo oggi la progress bar di Leopard mentre lentamente mi teneva informato sullo stato di alcuni updates. Probabilmente il mio umore non era già dei migliori: avevo appena resettato il Mac per un misterioso congelamento dell’interfaccia e mi aspettava un altro restart per l’installazione degli updates.

Forse è per questo che, guardando la barra, mi sono reso conto di una cosa. Le progress bar fanno schifo.

Non sto parlando di estetica, ma di problemi nell’interazione. Problemi gravi, a cui però ci siamo talmente abituati da non vederli più. In particolare i problemi sono due, a cui se ne può aggiungere un terzo - meno grave:

  1. Quando vedo una progress bar, mi aspetto che questa si riferisca all’operazione in corso. Il fatto che la barra arrivi al completamento e poi riparta da capo - senza che cambi il nome dell’operazione - è un esempio di pessimo design.
  2. Quando vedo una progress bar, mi aspetto che questa sia in rapporto 1:1 con l’operazione a cui si riferisce. Il fatto che la barra arrivi fino a metà e l’operazione si concluda - facendo quindi ripartire la barra da zero - è un altro esempio di pessimo design.
  3. Infine, una progress bar serve a dare due informazioni: una riguarda lo stato corrente dell’operazione, mentre l’altra è la conferma che qualcosa sta succedendo (ovvero: il computer non si è inchiodato). Se la barra si ferma per un’ora sul 23%, questa informazione viene persa. Lo stesso problema si ha quando la barra avanza di un pixel ogni 15 minuti: alzi la mano chi non ha mai usato il puntatore del mouse come indicatore per vedere se una barra avanzava o meno a livello subatomico :D

I primi due problemi sono quelli che ho notato oggi negli updates di Leopard, mentre il terzo è una caratteristica peculiare delle installazioni Adobe. Gli stessi problemi si riscontrano comunque in moltissimi altri casi.

Viene da chiedersi se mai avremo un qualche progresso verso delle progress bar migliori.

L’immagine è CC kbaird: http://flickr.com/photos/kevlar/2272366843/

Google ha fuso

October 14th, 2008

Avrò scoperto l’acqua calda? Arrivo con tre anni e mezzo di ritardo?

Probabile, ma me ne sono accorto solo oggi: Google offre automaticamente informazioni sull’ora corrente nei diversi fusi, cercando ad esempio time in tokyo o time in rome.

Finalmente posso evitare di aprire quegli orridi siti con l’elenco di tutti i fusi orari :D