Archive for March, 2005

WTF?

Tuesday, March 29th, 2005

Is this supposed to be an ending? It was clear from the beginning that KOTOR2 was not as good as the first chapter of the saga, but this is even worse than I imagined.
It is still an addictive game, but I’m totally disappointed with the script and the utter lack of new gameplay elements… just a low-budget sequel to gather some more money from a successful title, I think.

Dead Poets Society

Sunday, March 27th, 2005

Stasera hanno replicato per la milionesima volta su RaiTre L’Attimo Fuggente (ci sarebbe da questionare sullo stravolgimento del titolo originale, ma lasciamo stare). Incredibilmente ancora non l’avevo visto, per cui ho deciso di approfittare di uno dei rari momenti in cui la tv non propina schifezze inguardabili e rimediare a questa falla nella mia cultura cinematografica.
E’ un film dai temi forti: vita-morte-amore (in senso lato)… difficile restare indifferenti. In realtà però questo rant nasce da un’osservazione di mia madre, cui non è piaciuta la scelta del suicidio, quasi che fosse presentato come una cosa positiva.
Ci ho pensato un po’ su (non troppo, alcuni pensieri non si possono lasciar raffreddare o condensano diventando una melassa da cui è impossibile pescare qualcosa di buono) e devo dire che io l’ho vista in modo diverso.

In sostanza quale sarebbe il messaggio? Qualcosa tipo “se è valsa la pena essere vissuti, tanto vale morire”? Oppure “piuttosto che vivere una vita senza prospettive, meglio il suicidio”?
Io non credo. A me sembra più che altro che quella morte così tragica sia il dazio da pagare alla filosofia del carpe diem, del pensare con la propria testa, dello sforzo del professore che cerca di far salire gli studenti sulla cattedra, cioè di fargli guardare il mondo da un’altra prospettiva.
Non esiste una filosofia senza difetto, altrimenti l’avremmo già tutti adottata. Ed ha torto il giovane Anderson a pensare che quel suicidio non sia stato in qualche modo colpa del professor Keating. E’ stata colpa sua tanto quanto è stato merito suo aprire la mente di quei ragazzi, insegnare loro il pericolo del conformismo, spingerli a credere in qualcosa. Keating è responsabile della morte di Perry tanto quanto lo è della felicità di Overstreet, o della liberazione di Anderson dalla paura che lo faceva chiudere in se stesso.

Keating ha tracciato la prima parte di una strada che può portare grandi gioie e soddisfazioni, e felicità amicizia amore, e la liberazione da tutti i rimpianti.
E allo stesso tempo morte, disperazione e tragedia, e la sofferenza di rimettere in discussione la propria vita, e il rischio del fallimento e la lacerante schiavitù dal rimorso, a cui lui stesso non è indifferente.

[Ecco che più passa il tempo e più i miei pensieri si raffreddano, ed ogni frase da scrivere è sempre più difficile, e sempre più sento il bisogno di soppesare le singole parole, che prima venivano fuori tutte insieme senza neanche la necessità di cercarle. Ancora qualche riga, prima che troppa razionalità inquini il pensiero originario.]

Insomma, la storia è sempre la stessa: ogni medaglia ha due facce e si può guadagnare tanto solo quando si rischia di perdere tutto. Non tutti hanno il coraggio di puntare: alcuni si tirano indietro, altri stanno a vedere, alcuni partecipano e vincono, altri invece perdono.
Ed ecco cosa significa secondo me l’ultima scena del film: “Professore, sappiamo perché Perry si è ucciso. Non poteva accettare di perdere la felicità dopo averla assaporata. E’ stato stupido e avventato e maledettamente egoista. Ha osato tentare di volare come Icaro, ma si è bruciato ed è precipitato. Però ha tentato. E tutti noi ora sappiamo che se vorremo tentare di cogliere l’attimo potremo farlo: correremo il rischio di strappare qualche pagina, di violare qualche regola, di alzarci e gridare invece di stare seduti a testa china in silenzio.
Sappiamo che è una strada rischiosa.
Ma ora, finalmente, possiamo scegliere se percorrerla o meno.”

People from the past

Thursday, March 24th, 2005

I met with some of my high school friends last night. It was fun and it’s good to think we are still in touch after a long time – even if just about 50% of my classmates was present.
We went out for a pizza: I swear, never again in that place… not so good pizza, the worst coffee I’v ever tasted, and they kept us waiting for a seemengly infinite amount of time (I’m not sure, but I think it was not less than 45 minutes) before bringing us our pizzas, even if the place was almost empty.
It was fun but this morning I’m paying for it (not a hangover if that’s what you thought, though)… seems you can’t have fun for a fskng time in months withouht bitterly paying the consequences. Crap :\

Appunti Universitari

Wednesday, March 16th, 2005

Just added a new page to the Stuff section, containing some of the material I usually produce when studying for a university course. Don’t know if it may be useful to someone, but here it is, anyway.

Caro 2004.1

Sunday, March 13th, 2005

Stavolta per il titolo prendo a prestito la numerazione dei liveCD di gentoo ;)
Come avrete intuito si tratta della seconda parte del precedente rant, che era cresciuto a dismisura mentre lo scrivevo… stavolta cercherò di essere più sintetico ;)
Vediamo quindi, oltre alla musica, altri elementi degni di nota del mio 2004.

Anime
Un titolo su tutti, senza dubbio: Full Metal Alchemist, serie che ha conosciuto in breve un successo esplosivo, tanto che mi risulta sia già in lavorazione un film. Interessanti gli spunti fantasy dell’ambientazione, che si mescolano ad elementi che sembrano presi dal presente o dal futuro in modo da fornire l’impressione di un mondo coerente ed organico ma pur sempre diverso dai soliti cliché del fantasy. Lo stile narrativo concede poco ai classici espedienti comici dell’animazione nipponica, che appaiono solo qua e là come piacevoli inserti per spezzare la tensione (in particolare in alcuni episodi, come l’esilarante 37). La trama, la caratterizzazione dei personaggi, la realizzazione grafica e musicale – sempre su alti livelli nonostante la serie conti ben 51 puntate – sono tutti elementi che hanno consentito a FMA di guadagnare il proprio meritato successo: non mi dilungherò oltre, se non per evidenziare come anche le sigle di testa e di coda siano sempre di ottimo livello (anche musicalmente), a parte forse una delle sigle finali che eccede nel tipico fanservice nipponico. Unico neo il finale della serie, che dà l’impressione di essere stato creato proprio per permettere un eventuale seguito.
Nel corso dell’anno passato ho anche avuto modo di vedere Ghost in the Shell: Innocence. Devo ammettere che non l’ho trovato all’altezza del suo predecessore, per quanto sia comunque uno dei migliori anime che ho avuto modo di vedere. Molto interessante in particolare l’utilizzo della computer graphics, se non fosse che a volte sembra più un esercizio di stile che non un’elemento integrante dell’anime.
Vagando per i siti di fansub italiani (in particolare acK.it) mi sono incuriosito riguardo ad alcune serie, che poi mi sono scaricato. Alien 9, il primo anime della lista, è veramente qualcosa di inquietante, direi in bilico tra genio e gravi turbe psichiche. Niente a che vedere con lo stile Excel Saga (anche quello era in bilico tra genio e turbe psichiche :P) ma anzi un anime cupo, a tratti quasi disperato, in generale portatore di sensazioni che è difficile scrollarsi di dosso.
Mahoromatic è invece serie di tutt’altro genere: leggera leggera, trama sottile come carta velina, fanservice elargito a piene mani e uno stile decisamente improntato al comico. Mi aveva incuriositò perchè prodotto dalla Gainax (che ha sfornato serie come Evangelion, Karekano eccetera…) ma devo dire che mi ha deluso e sono arrivato al termine della prima serie solo per sapere come andava a finire (non che ne valesse la pena, col senno di poi…)
Più o meno stessa cosa per Onegai Teacher: non sono ancora arrivato alla fine della prima serie ma le prime puntate non mi sono sembrate niente di particolare.
Risolleviamoci con Bleach, un anime il cui primo episodio mi aveva lasciato piuttosto indifferente, ma che sta diventando sempre più interessante. In generale ricalca i clichè classici dell’animazione nipponica (mezzo serio e mezzo comico, classica storia del ragazzo-con-superpoteri-che-deve-salvare-il-mondo, personaggi stereotipati eccetera) ma li interpreta con un certo stile. La sigla iniziale musicalmente è piuttosto strana (ho dovuto ascoltarla qualche volta perchè iniziasse a diventare familiare) mentre visivamente è una delle migliori che abbia mai visto: trasuda stile da ogni fotogramma.
Andiamo su un genere completamente diverso, abbandonando del tutto la comicità, con Witch Hunter Robin: anime serio, piuttosto lento nel dipanarsi degli avvenimenti e della trama, avvincente soprattutto per le atmosfere che riesce a creare. Non sono andato per ora oltre il dodicesimo episodio, ma rimedierò presto ;)
Full Metal Panic l’ho visto tempo fa, ben prima che lo trasmettessero su MTV, e devo dire che mi sembra un anime sopravvalutato. A parte alcune situazioni divertenti e qualche episodio particolarmente bello l’ho trovata una serie senza infamia e senza lode, così come anche Full Metal Panic Fumoffu. Decisamente troppo smaccato il fanservice, che ormai inizia a darmi un po’ fastidio…
Giudizio simile per Kenran Butoh Sai – The Mars Daybreak, che perde anche qualche punto a causa di alcune puntate realizzate al risparmio. Carina se non altro l’idea di trasferire sott’acqua i classici combattimenti di robottoni giapponesi.

Libri
In questo periodo ho preso l’abitudine di andare a ripescare dalla biblioteca di casa vecchi libri che non avevo mai letto o che avevo letto anni e anni fa: non starò a fare un elenco completo perchè ci vorrebbe una giornata (e tra parentesi non me li ricordo mica :P), mi preme solo citare la riscoperta del GGG di Roald Dahl, che avevo paura di andare a riprendere perchè temevo che mi sarei rovinato il bel ricordo che mi aveva lasciato da bambino, mentre l’ho trovato ancora godibilissimo.
Passando alle new entry, sono rimasto letteralmente fulminato (come tanti altri), dai libri di George R. R. Martin, autore di un fantasy come non se ne leggeva da tempo. Dimenticate il classico dualismo bene/male con l’ancora più classico e scontato finale (il bene che trionfa sul male): nei libri di Martin può davvero succedere di tutto, così come del resto anche nella realtà. Al di là poi del fatto che sono tremendamente addictive, i libri di Martin sono anche costellati di particolari che rendono lo scenario fantasy/medievale in maniera molto realistica (o quantomeno estremamente plausibile). Non dirò altro per non rovinare la sorpresa a chi ancora non l’avesse letto, ma se avete intenzione di farlo vi avviso di non affezionarvi troppo ai personaggi…
Con enorme ritardo anche io ho iniziato la saga di Harry Potter, di Joanne K Rowling: ad essere sincero l’ho evitata a lungo perchè mi dava fastidio l’idea di essere costretto a leggere un libro solo perchè tutti ne parlano… poi la curiosità di andare oltre i film e le favorevoli opinioni di alcuni amici mi hanno spinto ad intraprendere la lettura. Devo ammettere (anche se ho letto solo The Philosopher Stone per ora) che il successo che ha baciato la serie è in buona parte meritato, anche se come al solito ha finito per assumere proporzioni assurde, che non si basano tanto sul valore dell’opera quanto sul passaparola, sul sentito dire, sulla spinta mediatica. Detto tutto questo, mi metterò presto – e con piacere, immagino – a leggere il secondo volume. Spero di riuscire a rimettermi in pari col resto del mondo, ma dubito che ce la farò prima dell’uscita del prossimo capitolo della saga ;)

Come al solito un elenco esaustivo sarebbe noioso ed inutilmente lungo (già così non scherza :P), per cui dovrò rassegnarmi a lasciar fuori tutto ciò che mi è scivolato via dalla mente, sperando non si tratti di nulla di troppo importante.

Il prossimo rant è ancora in fase embrionale, ma la serie dei consuntivi – per il 2004 – dovrebbe terminare qui ;)

“Questo è lo schifente cetrionzolo!”

Ye Olde Site

Saturday, March 12th, 2005

Just added to my portfolio the old version of this site. Check it out if you already forgot it ;)

Christeen…

Saturday, March 12th, 2005

…that’s all I ask of you.
Got this song stuck in my brain for hours… well, better than Dj Francesco, I guess ;P

Left or Right?

Monday, March 7th, 2005

Was it the right choice? Was it wise or was it stupid? Am I going to regret this? You can’t answer these questions until it’s too late. Let’s just hope for the best.
On an unrelated note, life isn’t fair… and this angers me sometimes. There’s not much I can do about this, though…

I’m wasted…

Thursday, March 3rd, 2005

Man, what a day… x_x