Archive for April, 2005

Live Report: Pain of Salvation @ Milan

Friday, April 29th, 2005

Eccezionale concerto, grandi Pain of Salvation, spaventoso Daniel, discutibile acustica…
Andiamo con ordine.
Il 27 aprile sono tornati in Italia dopo tanto tempo i Pain of Salvation: non potendomi assolutamente perdere una simile occasione mi sono dotato di biglietto con congruo anticipo e preparato in paziente attesa. Il concerto avrebbe dovuto tenersi al Rainbow, luogo a me totalmente sconosciuto ma a detta di alcuni conoscitori piuttosto scarso sia come dimensioni che come acustica. All’ultimo (per fortuna che me ne sono accorto!) il concerto è stato spostato al Rolling Stone, sicuramente migliore in fatto di dimensioni.
Appena entrato faccio una coda chilometrica al banco del merchandising: la presenza di una sola persona (per di più all’oscuro dell’italico idioma) a far fronte alle richieste di torme di fans non rendeva certo veloci le operazioni. Con mossa felina riesco ad attirare l’attenzione ed a farmi consegnare una maglietta, che ora ovviamente userò per bullarmi con gli amici (che però non sanno chi sono i PoS, quindi suppongo sarà inutile :P).

In perfetto orario (intorno alle 20:00) inizia l’esibizione del gruppo di supporto: i DarkSuns. Non li conoscevo e un’acustica veramente pessima ha provveduto ad impastare per bene tutti i suoni, non facendomi capire una cippa. L’unica cosa che ho capito è che il batterista è anche il lead vocalist O_O Come faccia a suonare pezzi come quelli cantando nel frattempo rimane per me un mistero.
Così come un mistero rimane per me la scelta dei tecnici del Rolling Stone di puntare dei maledettissimi fari blu e rossi ad altezza d’uomo verso il pubblico, così che risulti impossibile guardare il palco senza accecarsi… mah.
Anyway, l’esibizione non dura troppo (il che è un bene perchè mi risulta che nella ridente Milano i concerti debbano terminare assurdamente presto…) e i DarkSuns lasciano spazio ai Pain of Salvation.
Lasciano spazio letteralmente, visto che con meticolosa precisione smontano tutti gli strumenti (batteria e relativa pedana comprese). Questo porta via un certo tempo, ma tutto sommato neanche troppo: il supplizio inizia adesso.
Per una mezz’ora abbondante, mentre la gente inizia ad ammassarsi, sul palco si alternano solo tecnici e roadies per verificare microfoni, collegare cavi, accordare chitarre eccetera. A un certo punto evidentemente iniziano a scarseggiare le cose da mettere a punto e ci ritroviamo in piedi a fissare il palco desolatamente vuoto per un tempo interminabile. Ad un tratto lo schermo dietro il palco si accende, riaccendendo anche le speranze del pubblico che sta iniziando a scoglionarsi un po’… speranze vane: compare prima il logo della Entropia Production – seguito da un boato di soddisfazione – e poi lo schermo diventa nero, salvo per un’icona nell’angolo in alto a destra. Play, pausa, stop, play, pausa… chiunque stia manovrando il lettore non sembra avere le idee troppo chiare.
Finalmente la situazione si sblocca: salgono sul palco i PoS ed il concerto inizia sulle note di Used, funestata dalla pessima acustica del locale e da una serie di fischi provenienti dagli amplificatori che spaccano le orecchie (e le palle) al povero pubblico. Ma i Pain of Salvation valgono bene qualche sofferenza e Daniel si dimostra subito in gran forma (inoltre l’acustica migliorerà leggermente dopo questo primo pezzo). Peccato solo che tra me e la batteria di Johan Langell si frappongano di volta in volta luci accecanti, casse, spettatori alti due metri, dimodochè non riesco a vedere una cippa della performance batteristica. :|
Non ricordo con precisione la tracklist: in ogni caso i pezzi coprono tutti gli album, compreso l’ultimo BE che viene eseguito con una backtrack di supporto su cui è incisa la performance della Orchestra of Eternity. Tutte le canzoni vengono seguite dal pubblico che canta a squarciagola, urla, batte le mani (mai a tempo purtroppo… x_x): evidentemente sono pochi gli spettatori “casuali” rispetto alla grande folla di fan accaniti dei PoS.
Verso il finale Daniel organizza la classica gara a chi fa più casino: si tratta di battere il pubblico tedesco e quello francese davanti ai quali i PoS si erano esibiti qualche giorno prima. In realtà si tratta di battere i francesi, detentori del trono temporaneo di pubblico più casinista ;)
La risposta del pubblico di Milano ovviamente è molto rumorosa, ma a quanto pare non si riesce ad andare oltre un sofferto pareggio. A questo punto Daniel si lancia in un ragionamento secondo cui in ogni caso i francesi erano molti di più, per cui se siamo riusciti a fare altrettanto casino con meno persone abbiamo sostanzialmente vinto noi. A occhio cmq il pubblico non capisce una mazza di tutto il discorso e infatti non esulta nessuno :P
Non c’è tempo per la delusione perchè il concerto riprende alla grande, fino a che giungiamo purtroppo al finale: Daniel si presenta sul palco nelle vesti di Mr. Money per un’eccezionale versione di Dea Pecuniae durante la quale, in mancanza di un bicchiere, innaffia con una bottiglietta di minerale le prime file del pubblico ;) Peccato solo per la mancanza sul palco della vocalist (Cecilia Ringkvist) le cue parti sono registrate su una backtrack. Del resto non era presente neanche nello spettacolo da cui hanno tratto poi il dvd di BE, per cui immagino abbia avuto dei buoni motivi.
I PoS escono di scena ma ovviamente non ci crede nessuno: il pubblico rumoreggia in attesa dell’irrinunciabile bis, che dopo una lunga attesa arriva con Undertow.
Prendendo spunto da uno striscione tra il pubblico (“We are not afraid of you”) Daniel prende poi l’estemporanea iniziativa di riproporre un pezzo che a quanto pare non suonavano da molto tempo: l’intro ! (foreword) da Entropia. Esecuzione perfetta, nonostante non fosse previsto, che ci porta all’ultimissimo pezzo della serata, Martius/Nauticus II che chiude anche l’album BE: partecipazione del pubblico ad altissimo livello per questo brano conclusivo, che termina con il solo Johan Langell sul palco a pestare come un dannato per l’esecuzione del finale del pezzo.
Applausi a scena aperta quando i PoS tornano sul palco per i ringraziamenti e i saluti finali, lunghi applausi pienamente giustificati per un gruppo davvero spettacolare, che ha confermato di saper reggere alla perfezione in sede live la reputazione che lo precedeva grazie agli album in studio.

Ecco la setlist, che sono riuscito a recuperare:
Epilogue (intro)
Used
Diffidentia
People Passing By
Spirit of the Land
Inside
Inside Out
Ashes
Of Two Beginnings
Ending Theme
Second Love
Animae Partus I
Deus Nova
Dea Pecuniae

Undertow
! (foreword)
Martius/Nauticus II

Pain of Salvation are just great!

Wednesday, April 27th, 2005

More on this topic soon… ;)

LOL

Sunday, April 24th, 2005

I think I know what this is about… ;)

AAAAGH!

Friday, April 22nd, 2005

Here it goes again… I don’t really know if it’s my fault, NetBeans fault or Struts fault, but would please someone tell me why nothing ever works as expected?!?
I’m sooo pissed off -_-

Designed to make your life easier…

Sunday, April 17th, 2005

OMG, I just lost TWO OR THREE whole hours just trying to understand why a web application didn’t want to work… and it was only a stupid, fsckng error in an XML configuration file.
I should have written:
<forward name=”success” path=”/success.jsp” redirect=”true”/>
but instead I wrote:
<forward name=”success” path=”/success.jsp”/ redirect=”true”>
just because I added later the redirect attribute…
What a waste of time -_-

Bad Mood/Good Mood

Tuesday, April 12th, 2005

It’s kind of strange how certain little things or events can deeply affect your mood… not only in a bad way (in my case that would be normal ;)), but in a good way too. For some time this afternoon I’ve been happy, as if I could at last see my life running in the right direction. It was merely a feeling, because nothing happened that could have led my life to that direction, but it was there, and it was strong nonetheless.
BTW don’t worry, by now my mood returned as gloomy as ever…

Feed Me!

Saturday, April 9th, 2005

Some minor changes and a big one: as you may have noticed I added permalinks to news items. You can now use the permalink to access a specific piece of news: the permalink is a unique identifier and won’t ever change.
I had to add the permalink because I decided to use RSS feeds: it seems they are gaining popularity these days and I like to experiment some new techology if I can ;)
You can find the link to my RSS feed at the bottom of the page, but just for today I’ll save you the scrolling by placing here another link.

Enjoy ;)

Vita da Sala Prove

Saturday, April 9th, 2005

Sabato scorso non siamo potuti andare a provare nella solita sala perchè era tutto occupato (questo succede a prenotare tardi…) e siamo stati costretti a ripiegare sulla RAM, piccola sala prove in zona Paolo Sarpi nella quale avevamo provato per qualche mese subito dopo la formazione del gruppo. Non eravamo certo entusiasti della cosa (avevamo cambiato sala per un motivo, dopotutto… ;)), ma non ci aspettavamo certo un pomeriggio come quello che è seguito…
Appena entrati nella saletta (sala rossa, dimensioni più o meno pari a quelle di una scatola di fiammiferi) veniamo accolti dal classico aroma di musicisti in decomposizione che è caratteristica pregnante di ogni buona sala prove.
Osservo la batteria con un certo scetticismo, notando i seguenti particolari:

  • Il pedale della cassa si muove più in orizzontale che in verticale
  • Il charleston ha i due piatti completamente fuori asse: il metodo migliore per ridurre in segatura un paio di bacchette nel giro di 10 minuti
  • Il crash di sinistra è stato ritagliato su un bordo, evidentemente per eliminare una crepa, lasciando un simpatico bordo frastagliato che lo rende un’arma potenzialmente mortale (lasciamo perdere il suono…)

Ad un esame più approfondito scopro anche che entrambi i crash sono pieni di crepe e che la cordiera del rullante non si tira a dovere. Estraggo le mie fedeli bacchette dallo zaino e scopro… che ho preso le bacchette sbagliate!
Nella fretta di prendere tutto prima di uscire ho agguantato un paio di bacchette Zildjian vecchie e marce invece di quelle nuove, ed ora me ne ritrovo una consumata quasi fino all’osso ed un’altra bellamente spezzata vicino alla punta: impossibile suonare così.
Vado a chiedere al tipo della RAM se ha delle bacchette da prestarmi ma mi risponde che ha solo le spazzole e i rutes. Dal momento che le spazzole non sono proprio adatte per fare metal mi faccio prestare i rutes sperando di poterci combinare qualcosa. Ovviamente i rutes sono talmente spelacchiati che sembrano quasi conciati peggio delle mie bacchette.
Provo ad usarli un po’ e al secondo tocco sul crash il rute che avevo nella mano destra (quello messo peggio) esplode in una girandola di legnetti.
Mentre valuto la possibilità di usare un rute con una mano e una bacchetta con l’altra, nella stanza inizia a diffondersi un forte odore di bruciato: ottimo auspicio considerato che siamo in 5 e ci stiamo già contendendo le poche molecole di ossigeno presenti nella saletta. Non riusciamo a capire da dove venga (ma fuori dalla sala non si sente) e ci rassegnamo alla possibilità di finire la nostra carriera arsi vivi in una squallida sala prove.
Nel frattempo decido che i rutes non sono stati una buona idea: l’unica cosa da fare è impugnare al contrario la bacchetta rotta e suonare con quella nella mano sinistra e l’altra bacchetta ancora apparentemente integra nella destra. Inutile dire che maneggiare una bacchetta tenuta al contrario, segata a 3/4 e piena di schegge non è esattamente il massimo del divertimento, ma se non altro suona e ha anche un certo rimbalzo.
Facciamo qualche pezzo (dopo che chitarre e basso hanno finito di litigare con gli amplificatori…) e nel bel mezzo di una crashata vedo qualcosa decollare dalla batteria e proseguire come un missile verso il bassista ignaro, che a momenti finisce impalato :P
Ovviamente la bacchetta “integra” non doveva poi essere tanto integra, visto che si è spezzata anche lei proiettando la punta in direzione del bassista. Eccomi quindi con due bacchette frantumate.
Ormai la soluzione è ovvia: altra bacchetta al contrario e via andare! Divertimento assicurato :P

I resti a testimonianza della devastante sessione in sala prove sono qui e qui, scannerizzati per mancanza di macchina digitale ;P

Sarà divertente quando capiterà di nuovo a un concerto :P