Archive for December, 2005

Time Waster

Friday, December 30th, 2005

Once you start browsing Google Video, you can be sure that you’ll end up spending on it a lot more time than you planned… :P

The Spirit of Time

Saturday, December 24th, 2005

It is always an interesting activity to have a look at the Google Zeitgeist year-end report. The list of Top Searches shows an alarmingly high number of celebrities (with Janet Jackson at #1…), while the Top Gainers list can be a good starting point to know what possible new trends in the internet world are (as for me, I didn’t know anything about 4 of the 10 entries in the list).
BTW, all of the major search engines are publishing some report that may be worth a visit. Here, for example, is Yahoo! 2005 Top Searches.

Eriadan’s Blog

Tuesday, December 13th, 2005

LOL!
I discovered Il Blog di Eriadan [in italian] just a few hours ago, but I have to say it has already become one of my favorite.
As soon as I have some spare time, I plan to dive into the archives… I have about 2 years of comic strips waiting to be read ;)

Barry

Saturday, December 10th, 2005

[Non un rant vero e proprio, questa volta, ma un breve racconto. Spero vi piaccia ;)]

“Non sei cambiata affatto.” disse Barry, con un mezzo sorriso.
Sandra ricambiò sorridendo a sua volta e si sedette “Ciao, Barry.”
“Ciao.”
“Ne è passato di tempo…” tentò Sandra. Un modo come un altro di iniziare la conversazione.
Non il modo giusto, probabilmente: Barry non rispose, ma distolse lo sguardo e si mise a fissare un punto sulla parete.
Il silenzio riusciva ancora a mettere Sandra a disagio; attese invano che Barry riprendesse la conversazione e poi, con un vago tono di rimprovero nella voce, disse “Pensi ancora che sia stata colpa mia, non è vero?”
Barry si riscosse “Non lo penso.” la fissò negli occhi “Lo so.”
“Sempre il solito” sorrise Sandra “anche dopo due anni…”
“Tre anni. Tre anni e tre mesi.” interruppe Barry. Poi, come a dover giustificare la sua precisione, aggiunse “Non ho avuto granchè da fare, negli ultimi tempi.”

Altro silenzio. Sandra attese, perchè sembrava che Barry fosse sul punto di dirle qualcosa e stesse cercando le parole per farlo.
Barry decise di prenderla alla lontana: “Leggo i giornali, sai…”
Sandra non colse il sottinteso, o fece finta di non accorgersene.
“Voglio dire, non vivo fuori dal mondo…” proseguì Barry, ma si rese conto di aver scelto male le parole: Sandra gli lanciò un’occhiata divertita, come se quella frase fosse stata particolarmente buffa.
Barry perse la pazienza e decise di puntare al cuore della questione: “So che stai con lui, adesso, con Dawning. Il senatore. I giornali sono pieni di storielle piccanti.” disse Barry con aria di rimprovero.
Sandra si strinse nelle spalle, come se la cosa non la turbasse minimamente. Barry sembrò di nuovo alla ricerca di parole che non riusciva a trovare.

Alla fine, sconfitto, si limitò a dire “Da quanto va avanti? Come diavolo hai fatto a conoscerlo?”
Sandra ignorò la prima domanda. “Ci siamo incontrati.” disse “Ci siamo incontrati per caso.”
Sottolineò le ultime due parole con il mezzo sorriso che Barry conosceva bene: il caso in quella faccenda c’entrava tanto quanto in una partita a dadi truccata.
“Mi ama.” concluse Sandra, con lo stesso mezzo sorriso. Niente di più facile – pensò Barry – Sandra sapeva bene come far perdere la testa ad un uomo.
“E anche tu lo ami.” disse Barry con un tono di falsa serietà. Anche lui sorrideva ora.
“Ma naturalmente!” rise Sandra.
Si fissarono. Per un attimo quello scambio di battute carico di sottintesi aveva riportato tra di loro l’antica complicità.

Non durò a lungo. Barry, improvvisamente rabbuiato, disse “Non solo ti ama. Si fida di te. E ti protegge, non è vero?”
“Mi ama.” replicò Sandra, come se già questo rispondesse alla domanda.
“E ti ha tenuto fuori dai guai.”
Barry parlava seguendo il filo dei suoi pensieri.
“Chissà quanti amici deve avere, il senatore.” sputò l’ultima parola con astio “Amici e denaro, ovviamente.”
Sandra non rispose, come in attesa che Barry finisse di sfogarsi.
“E così mentre io andavo a fondo, tu eri al sicuro. Mi avresti spinto ancora più giù, se ti fosse servito per restare a galla. E forse lo hai fatto.”
Sandra lo guardava, il suo sorriso enigmatico stampato sulle labbra. Cosa passasse nella testa di quella donna, Barry non riusciva ad immaginarlo. Aveva creduto di poterlo capire, un tempo, ma aveva pagato cara quella presunzione. Aveva creduto di vedere abbastanza a fondo da potersi fidare di lei, ma si era sbagliato.
“Ti sei presa tutto quanto. Non mi hai lasciato nulla. Ti sei goduta i miei soldi mentre mi guardavi andare a fondo.”

Quanto avevano lavorato, per preparare il colpo! Insieme, avevano impiegato giorni e notti per studiare le planimetrie, le abitudini degli impiegati, le ronde degli addetti alla sicurezza. Sandra aveva insistito per decidere il luogo dove nascondere il bottino. E lui si era fidato.
“Avevi pianificato tutto fin dall’inizio, vero? Da quanto conoscevi Dawning? Sapevi già come sarebbe andata a finire. Sapevi che te ne avrebbe tirata fuori. Mi hai ingannato per tutto il tempo!” disse Barry con rabbia.
Sandra rispose tranquillamente, quasi con noncuranza: “Stai scontando i tuoi errori, Barry. Tuoi e di nessun altro.” lo guardò fisso negli occhi “Smettila di scaricare le tue colpe su di me. Hai sentito cosa ha detto il giudice: io sono innocente.”
Sandra accompagnò l’ultima parola con il solito sorriso. Si alzò in piedi.
“Tu sei innocente quanto me, Sandra, questo lo sappiamo entrambi.” disse Barry.
Sandra gli sorrise e si strinse nelle spalle. Il secondino si avvicinò al tavolo e si rivolse a Barry: “La visita è terminata, si torna in cella.”
Barry si alzò a sua volta. Sandra continuava ad osservarlo. Era un’aria divertita, quella nei suoi occhi?
“Perchè sei venuta qui?” le chiese “Sei venuta a godere della mia disfatta? A confermarti quanto sei stata astuta?”
Sandra non rispose. Ma ancora una volta – e per l’ultima volta – sorrise.