Archive for June, 2006

Grr grr grr…

Thursday, June 29th, 2006

gravatar!

Ovvero Globally Recognized Avatar. In 2 parole: si carica un avatar su un server, lo si associa ad un indirizzo email ed i blog abilitati possono connettersi al server per mostrarlo nei commenti (vabbè 26 parole :P).

Visto che amo complicarmi la vita ho deciso di usare una plugin che fa il caching delle immagini… inutile dire che sembra funzionare a caso. Morale della storia: tenete d’occhio i commenti, in questi giorni ;)

Mxtabs ci lascia.

Wednesday, June 28th, 2006

E stavolta lo fa per davvero.

Mxtabs era un sito che offriva le tab (gli spartiti) di un numero spropositato di canzoni. Una risorsa utilissima per i musicisti, soprattutto per le tab di basso e batteria che non si trovano in giro facilmente.

Posso ancora capire le pretese di chi sostiene che il download illegale di musica/film/programmi danneggi l’industria dei contenuti, ma mi pare assurdo minacciare di azioni legali un sito del genere, che offre semplicemente dei miseri file di testo, il più delle volte creati da appassionati. Senza dubbio da oggi in poi le vendite di spartiti nei negozi di musica schizzeranno alle stelle… :|

Incognito – Smiling Faces

Monday, June 26th, 2006

Everybody that you meet
People on the street
Going places
Music in the air
People everywhere
Smiling faces

Incognito – Smiling Faces

Pagine Gialle Visual

Friday, June 23rd, 2006

Anche le nostre Pagine Gialle si lanciano nel mondo delle mappe satellitari su web (come già Google Maps e Windows Live Local), con un servizio – ancora in beta – chiamato Pagine Gialle Visual.

Al momento il servizio soffre di alcuni problemi di banda, che ne rendono l’utilizzo piuttosto frustrante. Per il resto, sembra abbastanza simile ai suoi cugini d’oltreoceano (anche se trovo piuttosto scomodo dover cliccare con il mouse per muovere la mappa, invece di trascinarla).

Interessante l’idea dei percorsi visuali: una sequenza di foto mostra un particolare percorso all’interno di una città italiana. Purtroppo mi chiedo, al di là della curiosità estemporanea, a chi mai possa interessare questo servizio: le foto sono minuscole ed al 90% non mostrano nulla di interessante, i caricamenti sono lentissimi e l’interfaccia, mi si conceda, è brutta.

Onore al coraggio di Pagine Gialle, in ogni caso. Speriamo che non porti la morte sui loro server :P

Blog: comunicazione personale o mass media?

Thursday, June 22nd, 2006

Il mondo dei blog si è evoluto, in questi anni, raggiungendo volumi di tutto rispetto (ad Aprile 2006, Technorati tracciava oltre 35 milioni di weblogs). Questo significa che dei trend iniziano ad emergere in maniera netta.

Uno di questi trend, a mio parere, è quello che porterà sempre di più i blog a dividersi in due categorie: da un lato blog riservati ad una cerchia ristretta di amici, dall’altro blog con un larghissimo pubblico, simili per ruolo ai mass media tradizionali.

E’ stato più volte osservato negli anni che, ordinando i blog in base ai link entranti (e quindi alla loro popolarità), si ottiene il grafico di una funzione potenza (vedi questo articolo di Clay Shirky): in pratica esiste un ristretto numero di blog che riceve moltissima attenzione ed una lunga coda di blog (la stragrande maggioranza) che ne riceve pochissima.

I pochi blog che possono contare su un bacino di utenza ampio tendono sempre più a trasformarsi in mass media. Del resto non sarebbe pensabile che un blog con decine di migliaia di contatti al giorno possa mantenere le stesse caratteristiche di interattività dei blog meno frequentati. Un valido esempio è il sito di Beppe Grillo, un mastodonte che viaggia sull’ordine dei 1000 commenti per ogni post: pensare che qualcuno si prenda la briga di leggerli e rispondere a tutti è assurdo. E’ ovvio che un blog di questo tipo si avvicini inevitabilmente alla comunicazione monodirezionale tipica dei siti/programmi di informazione di massa.

Dall’altro lato esiste un sottobosco di migliaia di blog che non otterranno mai un’ampia visibilità. Il punto è che probabilmente non la cercano. La maggior parte di questi blog sono infatti rivolti (a volte inconsapevolmente) ad un pubblico molto ristretto, costituito da amici e conoscenti. Pubblicare un saggio e vederselo letto solo da 3 persone può essere frustrante, mentre pubblicare il resoconto di un sabato sera e sapere che lo hanno letto 3 amici dà la sensazione di una conversazione[1]. Su blog di questo genere è più probabile che si sviluppi una dinamica bidirezionale, con l’autore dei post che risponde ai commenti (e – probabilmente – con discussioni sui post che spesso proseguono durante gli incontri dal vivo con gli amici).

Ovviamente ci saranno anche blog in posizione intermedia tra questi estremi, ma rappresenteranno una minoranza. In effetti, è probabile che blog di questo tipo – se non dovessero riuscire a fare il salto nell’olimpo dei blog più frequentati – si debbano alla fine ridurre a blog di tipo “conversazionale” o chiudere del tutto.

Quale sarà il futuro dei blog? Quanto ancora si possono allontanare dalla forma originaria del web-log? Qualcosa mi dice che non dovremo aspettare molto, per avere le risposte. ;)

[1] L’esempio è tratto dal già citato articolo di Clay Shirky. L’ho trovato per caso mentre facevo ricerche per questo post ed ho scoperto con un certo stupore che un paragrafo era dedicato esattamente al problema su cui stavo riflettendo :D

5 cose da non dire…

Tuesday, June 20th, 2006

…per giustificare con un committente il ritardo del suo sito web.

  1. Il gatto mi ha mangiato la bozza.
  2. Cosa le suggeriscono le parole “aranciata” e “server”?
  3. Ho avuto un esaurimento nervoso leggendo il documento dei requisiti.
  4. Ho perso la password di root.
  5. Mi ero dimenticato di testarlo su IE (questa mi è quasi successa ghgh).

Too fast, too furious

Monday, June 19th, 2006

Nel mio continuo tentativo di fare le cose nel minore tempo possibile, ho ormai acquisito un interessante arsenale di strumenti, almeno per quanto riguarda la rete. I forum segnalano automaticamente quali thread contengono nuovi post, una piccola utility nel Panel di GNOME mi avvisa se ho mail sul server senza costringermi ad aprire Thunderbird, Bloglines tiene d’occhio tutti i miei feed – ovvero un buon 70-80% di tutti i contenuti che mi interessano sulla rete.

Tutto molto bello, ma tutte queste ottimizzazioni hanno un costo. Non so più come diavolo perdere tempo quando faccio una pausa dallo studio :P

Al proprio posto

Monday, June 19th, 2006

Ho appena letto L’uomo in bilico, di Saul Bellow. Il libro in sé mi ha lasciato abbastanza indifferente, ma il tema centrale è interessante. La storia è quella di un uomo che – in attesa della chiamata per entrare nell’esercito – vive per mesi in una sorta di limbo: non ha più un impiego, ma economicamente può contare sul sostegno della moglie che lavora. Si trova quindi in qualche modo libero dai ritmi e dettami quotidiani della società.

Eppure questa esistenza “libera” lo logora, gli aliena la stima dei parenti, lo rende irrequieto, lo allontana dagli amici, al punto che – alla fine del libro – decide di presentarsi spontaneamente al distretto militare, in modo da rientrare finalmente negli ingranaggi della società (ed in una delle sue istituzioni più rigide, per giunta).

Abbiamo qualche scelta al fatto di vivere in questa società e di adattarci a ciò che ci prescrive? O forse siamo costretti – in qualche modo – ad uniformarci, se non vogliamo vivere come dei reietti?

Spam adulatorio

Saturday, June 17th, 2006

Da quando i blog hanno iniziato ad acquistare visibilità, sono inevitabilmente diventati la nuova frontiera dello spam. Qualche giorno fa ho dovuto installare persino su questo blog (che non fa certo grandi numeri) Akismet, uno script per bloccare i commenti spammatori.

Ciò che mi sembra interessante è la tecnica psicologica che gli spammer utilizzano sui blog (dimostrando ancora una volta che l’anello debole della catena della sicurezza è spesso l’utente): sostanzialmente, postano un messaggio di complimenti, come “Your site is very cognitive. I think you will have good future.:)” o “So interesting site, thanks!”, impostando poi l’url spammato come proprio indirizzo personale.

Per quanto possa sembrare stupido, vi assicuro che il metodo funziona: c’è qualcosa, nel retro nel nostro cervellino, che ci rende stranamente difficile cancellare commenti del genere, anche quando razionalmente sia perfettamente chiaro il loro intento spammatorio. L’adulazione funziona, anche nello spam :D

Inaffidabilità

Thursday, June 15th, 2006

Mi sono accorto che non mi fido più del sito del Corriere Online quando parla di tecnologia e di internet. Ogni volta che ci capito, ho come la sensazione che il Corriere – per quanto si sia lanciato con successo nel mondo della pubblicazione online – non sia ancora riuscito a capire appieno il “nuovo” mondo in cui si è inserito.

Quando poi mi pubblicano articoli come questo, non posso che confermare la mia sensazione…