Archive for October, 2006

Scaglie di serpente

Monday, October 30th, 2006

Non siamo ancora arrivati alle fotografie interattive di Blade Runner (quelle che ti permettono di guardare dietro gli angoli per scoprire una scaglia di serpente nella vasca da bagno), ma il processing delle immagini ha fatto comunque dei bei passi avanti. Motion DSP è una azienda che ha sviluppato un algoritmo di miglioramento delle immagini pensato per riportare a standard qualitativi accettabili i video girati con dispositivi a bassa risoluzione, come i telefonini. La pagina con gli esempi mi pare significativa.

Intendiamoci, il miglioramento è percettibile ma non enorme. Eppure l’idea di migliorare delle immagini è affascinante: in apparenza, infatti, contraddice il principio per cui un’informazione che non è stata registrata su un supporto non può essere visualizzata in alcun modo.

Mentre aspettiamo di poter scoprire scaglie di serpente nelle nostre foto delle vacanze, mi pare comunque qualcosa ;)

Certe cose (non) cambiano

Sunday, October 29th, 2006

Come saprete, qualche giorno fa Microsoft ha rilasciato Internet Explorer 7. Dal punto di vista degli sviluppatori di siti web, questo significa un nuovo set di standard incompatibili con gli altri browser (e anche con i precedenti IE) con cui fare i conti. A livello pratico, vuol dire che una buona fetta di siti finiranno per essere visualizzati male con il nuovo IE7, almeno fino a che non si correrà ai ripari mettendo un pezza qua e là nei fogli di stile.

La cosa “divertente” è che non solo IE7 interpreta a modo suo gli standard W3C (come del resto Microsoft ha sempre fatto), ma li interpreta in modo diverso rispetto alle precedenti versioni di IE. Il mitico star-hack, vero e proprio salvavita per chi sviluppa siti web, ora non funziona più. Fortunatamente, come segnala Foll, è già stato scoperto un hack equivalente.

* html #header { margin-left: -255px; }
/* Star Hack classico per IE */

*:first-child+html #header { margin-left: -255px; }
/* Nuovo hack per IE7 */

L’ho usato giusto stamattina per sistemare la visualizzazione dell’header di questo blog: ad IE7, a quanto pare, non piaceva.

Alla ricerca del giapponese perduto

Thursday, October 26th, 2006

Nell’anime di Project Arms una frase topica, che ricorre molto frequentemente, è “Se è il potere che desideri… lo avrai”. Poiché mi sembrava una frase piuttosto facile, ho pensato che sarebbe stato un ottimo caso di lingua giapponese da analizzare. Così l’ho ascoltata qualche volta, provando a trascriverla in romajii: col senno di poi ci ero anche andato abbastanza vicino, ma la trascrizione era talmente piena di piccole imprecisioni da non corrispondere a nessuna regola giapponese sensata :P

Project Arms

Fortunatamente, la frase non viene solo pronunciata, ma anche scritta: 力が欲しいのなら…くれてやる!!
Il primo carattere sembra il katakana corrispondente al suono ka. Tuttavia le stesse linee indicano anche un kanji piuttosto semplice che significa chikara (“potere, forza”) ed è in questa accezione che ci interessa. Il secondo carattere è semplicemente la lettera ga (in hiragana).
Il terzo carattere è quello che mi ha dato più problemi: è chiaro che non può essere un kana, ma deve essere un kanji, purtroppo non semplice come “力”. Il kanji compariva in un filmato, quindi non potevo certo copiarlo e incollarlo in google. Cercarlo a mano, poi, sarebbe stata un’impresa, visto che anche solo i kanji considerati di uso corrente sono circa 2000…

Ci sono voluti giorni di ricerche, prima che riuscissi a individuare il kanji incriminato, ovvero 欲. Inizialmente pensavo si trattasse di 谺, ma a quanto pare solo l’altro kanji ha senso. L’insieme dei tre caratteri 欲しい, infatti, si legge hoshii, un aggettivo che significa “desiderato” e che corrisponde alla costruzione giapponese per dire che si vuole qualcosa (ad esempio, kuruma ga hoshii desu significa “voglio una macchina”).
I caratteri rimanenti si leggono no nara ed indicano la forma condizionale.

La frase successiva è decisamente più semplice: tutti i caratteri sono hiragana, corrispondenti al romaji kurete yaru. Kureru significa “ricevere”, yaru significa “fare”… e una dozzina di altre cose :P A quanto pare, comunque, l’espressione kurete yaru implica il concetto di dare qualcosa a qualcuno (kureteyaru – tutto attaccato – è anche un verbo, che significa “dare”).

Alla fine quindi abbiamo Chikara ga hoshii no nara… kurete yaru!! ovvero “Se è il potere che desideri… lo avrai!!”.

Interessanti variazioni sul tema che si incontrano nell’anime sono Hikari ga hoshii no nara (“Se è la luce che desideri…” poichè hikari = “luce”) e Chikara hoshii ka (“Desideri il potere?”, usando la particella interrogativa ka)

Lavapavimenti e majorettes

Wednesday, October 25th, 2006

Ogni tanto è divertente osservare tra le statistiche del sito quali sono le keywords con cui i visitatori arrivano qui dai motori di ricerca. Condivido con voi alcune delle più divertenti :D

  • gira gira gira scegli rotowash“, “mercatone dell arredamento di fizzonasco“, “slogan aiazzone” – nostalgia degli anni ’80?
  • dragon ball patto con satana” – oddio, allora è vero che i cartoni giapponesi fanno male!
  • la puntata di ieri di dragonball” – mi spiace, non l’ho vista
  • lets learn english masteroni” – masteroni? O_o
  • blog sabrina ferilli” – c’eri quasi…
  • calligrafia tom cruise” – devi falsificare un assegno?
  • spariti i files da chiavetta” – mi spiace
  • universitarie nude” – er… mi sono perso qualcosa? :D
  • come far perdere la testa ad un uomo” – prova con qualcosa di affilato. e pesante.
  • ho perso una sessione” – se fosse qui me ne sarei accorto

Flash, ahaaaaaa!

Monday, October 23rd, 2006

Lo sviluppo del player Flash per linux non è stato certo più veloce della luce, considerato che ormai da anni i poveri utenti del pinguino erano fermi alla versione 7… anche considerate tutte le attenuanti (creare un player che funzionasse su tutte le innumerevoli distro in circolazione non è impresa da poco) la necessità di una nuova versione di Flash era ormai insostenibile.

Finalmente, però, è uscita la prima beta del Flash Player 9 per Linux, che potete scaricare da questa pagina (curioso come il link che si chiama “installer” contenga in realtà solo il file da copiare a manina nella directory delle plugins… :P).

Dopo una rapida prova, posso confermare che il grosso problema che affliggeva la versione precedente (l’audio andava fuori sincrono dopo pochi secondi) sembra scomparso e che il carico sulla CPU, pur rimanendo alto, risulta alleggerito rispetto alla famelica versione 7. Ed ora, finalmente, posso godermi YouTube anche su Linux… ;)

Gli angeli piangono

Monday, October 23rd, 2006

E’ apparso su YouTube il video del nuovo singolo degli Angra: The Course of Nature (approfittatene finchè resiste, se siete curiosi).

Ad essere sincero, mi è parso un pezzo piuttosto anonimo, oltre che lontano ormai anni luce dagli albori del gruppo (Angels Cry, Holy Land). Sonorità sempre più pesanti per i brasiliani, seguendo la tendenza in atto ormai da qualche anno (e che sembra aver contagiato anche i Blind Guardian, detto per inciso). Peccato, perchè l’ultimo Temple of Shadows non era niente male. In ogni caso, potrei ricredermi ascoltando gli altri pezzi dell’album.

Yame-che?

Saturday, October 21st, 2006

Vedere anime in lingua originale è – oltre che una scelta obbligata, in molti casi – un modo per acquisire involontariamente familiarità con alcuni termini giapponesi che vengono ripetuti in continuazione. Quando poi si iniziano a notare delle leggere differenze nell’uso dei termini, spunta la curiosità di capire come mai siano stati usati in un modo piuttosto che in un altro.

Yameru (fermare) è un verbo molto comune in un certo genere di anime… sto parlando ovviamente degli shounen (e non degli hentai, pervertiti che non siete altro :D), gli anime mirati al pubblico maschile. Ok, anche gli hentai sono mirati al pubblico maschile… per semplificare diciamo che shounen in ambito manga/anime indica solitamente azione, mazzate ed esplosioni a tutto andare.

Yameru è la forma base del verbo, quella che si trova sui dizionari, e corrisponde ad un presente/futuro (la distinzione viene dal contesto) informale. Dal momento che termina in ~eru, il verbo è un ichidan.
[Nota a margine: in giapponese la coniugazione dei verbi non dipende né dal genere né dalla persona né dal numero].
Negli anime, tuttavia, la forma base di questo verbo non è molto interessante. Molto più spesso capita di sentire un personaggio urlare “yamero!“: in questo caso il suffisso ~ro indica un imperativo (“Ti ordino di fermarti!”).
In altre situazioni può capitare di sentire “yamete kudasai“: in questo caso si usa la forma verbale ~te, il cui significato è di solito specificato da un’altra forma verbale. ~te kudasai indica una richiesta (“Ti prego di fermarti”) ed il termine kudasai specifica che il significato della richiesta è più vicino ad una supplica che non ad un imperativo.
Una forma di cui mi sono accorto solo recentemente è “yamenasai“. Il suffisso ~nasai indica un comando (“Fermati!”), ma è una forma più educata rispetto a yamero.

Dopo tutta questa disquisizione, a qualcuno potrà essere venuto in mente un’altra frase molto comune negli anime: la famosissima “chotto matte kudasai“. Come risulta chiaro per analogia, si tratta della forma ~te del verbo matsu (aspettare). Considerato che il significato di chotto è “un momento/un attimo”, possiamo tradurre la frase con “ti prego di aspettarmi un momento”, o più liberamente “aspetta un secondo, per favore”.

Una nota finale: NON ho mai studiato giapponese in vita mia (purtroppo) e tutto ciò che ho scritto è frutto di curiosità e ricerche tra vari siti dedicati a questa lingua. Se ho scritto qualche stupidaggine, perdonatemi ;)

Invertire la spirale del silenzio

Wednesday, October 18th, 2006

Quando accade qualche evento negativo, la nostra naturale tendenza ad uniformarci alle opinioni ed ai comportamenti della massa risulta senza dubbio accentuata, probabilmente per il timore di essere considerati cinici, insensibili, indegni di vivere in società.

Ora però vedo che non sono il solo a pensare che l’incidente nella metropolitana di Roma avvenuto ieri sia stato leggermente ingigantito dalla stampa, che l’ha presentato – e continua a presentarlo – con toni enfatici da catastrofe.

Geek Delirium

Monday, October 16th, 2006

Sprite Commercial

immagine = null
sete = /.*/
listen(sete)

Web command line

http://yubnub.org/
Ok bello, ma se faccio ls io voglio la lista di tutti i file su internet, insomma! :D

Un Espresso al Bar(Camp)

Sunday, October 15th, 2006

Con qualche giorno di ritardo, anche io mi ricordo di segnalare che L’espresso ha pubblicato un articolo sul BzaarCamp milanese.

In realtà l’articolo sembra concentrarsi più sul concetto di BarCamp in generale (anche perchè, di tutte le foto presenti, solo una minuscola è relativa all’evento di Milano), ma è evidente che lo spunto iniziale sia stato il BzaarCamp.

Sul blog di Samuele Silva potrete trovare le scansioni dell’articolo. A margine, si apre anche un interessante interrogativo sulla proprietà intellettuale e la liceità di pubblicare le scansioni online… io, cmq, L’espresso l’ho comprato :P