Archive for August, 2007

Tifare per il topo

Friday, August 31st, 2007

Credo che uno dei passaggi cruciali della pre-adolescenza sia quando ti accorgi che Jerry non è poi così simpatico, anzi, a ben vedere è uno stronzo, e cominci a tifare per il suo avversario frustrato. Fine della solidarietà tra le piccole creature: diventi grande, cominci ad avere paura dei germi e a sviluppare il senso della proprietà: giù le mani dalle nostre provviste, parassita!

Leonardo

Rap Theater

Thursday, August 30th, 2007

La radio di last.fm mi sta facendo ascoltare Honor thy Father dei Dream Theater. La stavo quasi rivalutando… ma la parte rap è veramente imbarazzante :|

Giappone – Italia 1 – 0

Monday, August 27th, 2007

Quando sono tornato in Italia, ed ho preso la metropolitana per la prima volta, mi è venuta addosso una tristezza incredibile.

Il sistema di trasporti pubblici giapponese è veramente su un altro pianeta rispetto al nostro: rete di treni/metropolitane estesissima, treni con aria condizionata, attese molto contenute anche al di fuori degli orari di punta.

Una caratteristica che mi ha colpito è il sistema di bigliettazione automatica. Innanzitutto le macchinette automatiche per i biglietti fanno praticamente tutto: accettano banconote di ogni taglio, danno sempre il resto (provato anche con 10.000 Yen per pagare un biglietto da 130 :P), hanno un imbuto per gettare le monete in modo che non si debba preoccuparsi di centrare la fessura… e poi alcune hanno addirittura un touchscreen ed una signorina disegnata che si inchina alla chiusura della transazione :D
I tornelli, poi, sono delle piccole meraviglie: comunque si inserisca il biglietto (abbiamo provato a metterlo dritto, storto, obliquo, rovesciato, con un angolino piegato…) lo leggono in qualche decimo di secondo e lo sputano fuori. La maggior parte dei tornelli ha la barriera già aperta, che si chiude solo se il biglietto non è valido.

I nostri tornelli a confronto sembrano oggetti di tortura del secolo passato: rigorosamente un solo modo di inserire il biglietto, un tempo infinito per leggerlo e pure un ritardo tra l’emissione del biglietto e l’apertura della scomodissima sbarra che blocca il passaggio.

La cosa più desolante comunque mi è successa stamattina, mentre cercavo di acquistare dalla emettitrice automatica un settimanale da 6,70 €. Non avendo abbastanza moneta ho dovuto usare l’unico taglio di banconota che avessi a disposizione, cioè 20 €. Immaginate la mia faccia quando l’emettitrice mi ha sputato fuori i soldi lamentandosi che avrei dovuto “Inserire meno denaro”. Alla fine mi è toccato uscire dalla stazione e cercare un’edicola nelle vicinanze. Evvai! :\

Salute!

Monday, August 27th, 2007

Ho fatto 16 giorni in Giappone a passare dal caldo torrido all’aria condizionata surgelante… ho collezionato una serie infinita di sbalzi di temperatura… e non è successo niente.

Poi torno a Milano, e dopo 4 giorni ho il raffreddore :|

Prospettive

Wednesday, August 22nd, 2007

Stamattina, mentre prendevo la metro per andare al lavoro, mi sono imbattuto in un gruppo di ragazzi, chiaramente identificati come turisti dagli enormi zaini che avevano in spalla.

La situazione – loro in vacanza in un posto sconosciuto, io a seguire per abitudine un percorso che ormai conosco a memoria – mi ha subito richiamato alla mente quella che era invece la normale situazione mentre ero in Giappone: io a vagare come turista, confuso e meravigliato da ogni novità, ed intorno centinaia di giapponesi intenti a vivere il loro tran-tran di tutti i giorni.

E tuttavia, queste situazioni all’apparenza così simili non potrebbero essere più diverse. La differenza sta tutta nella prospettiva: quale era la mia posizione in ognuno dei due casi.

Ancora una volta, questo mi fa pensare a quanto irrilevanti siano le centinaia di vite che incrociamo ogni giorno, rispetto all’importanza capitale che ha per noi la nostra vita. Non è questione di egoismo, ma semplicemente di priorità.

Eppure, a volte non posso fare a meno di chiedermi cosa nascondano tutte quelle vite che ogni giorno vedo solo di sfuggita.

Ritorno dal futuro

Tuesday, August 21st, 2007

Stamattina sono tornato dal mio viaggio giapponese: un vero e proprio ritorno dal futuro, visto che ho dovuto portare indietro l’orologio di 7 ore per il fuso :D

Dal momento che ho la fortuna di ricominciare a lavorare solo domani, ho dedicato la giornata odierna ad una bella doccia, una pasta al sugo ed una sonora dormita… la prima indispensabile dopo quasi 18 ore di viaggio, la seconda perché tutto sommato un po’ mi mancava, la terza perché sono abbastanza piallato dal fuso orario :P

Seguiranno, spero presto, aggiornamenti su questa intensissima vacanza. Per ora sono ancora nella fase di elaborazione delle varie impressioni raccolte, il cui classico effetto collaterale è l’incapacità di descrivere la vacanza in maniera coerente a chiunque tranne a chi vi ha preso parte ;)

From Japan

Friday, August 10th, 2007

Un post velocissimo dal giappone, giusto per non lasciare il blog incustodito per troppo tempo ;)

Scrivere un riassunto di questi giorni che non si dilunghi per pagine e pagine sarebbe impossibile, ed ovviamente scriverne in modo esteso e` improponibile per cronica mancanza di tempo. Ma sappiate che a tempo debito tutto sara` svelato :P

Ike!

Friday, August 3rd, 2007

Domani (all’alba) il sottoscritto parte alla volta del Giappone. Non escludo possibili post dalla terra del Sol Levante, ma non voglio fare promesse: potrei anche essere troppo occupato a combattere robottoni alieni :D

Sayonara!

L’affidabilità dei segnali

Thursday, August 2nd, 2007

Siamo continuamente circondati da segnali di qualche tipo: un divieto di sosta, gli orari del bus, le istruzioni dei mobili dell’IKEA… niente a che vedere con la semiotica: sto parlando di segnali che in pratica indicano cosa fare (o non fare).

Ogni giorno seguiamo, anche inconsapevolmente, decine di questi segnali prescrittivi, senza metterli in discussione. Ma quanto possiamo davvero fidarcene? Cosa ci garantisce che quello che ci dicono di fare sia giusto?
Tranquilli, non sto iniziando alcun discorso filosofico sui concetti di giusto e sbagliato: semplicemente, quanto possiamo fidarci del fatto che un segnale indichi ciò per cui è stato concepito e messo in un determinato posto?

Non?

Osserviamo il reperto fotografico A: un cartello all’esterno di un parco giochi a Sesto San Giovanni. Il testo del cartello recita “area adibita ai cani”. Al testo è stato aggiunto un “NON”, in modo che il senso diventi “area NON adibita ai cani”.
Che fare davanti ad un cartello del genere? Si tratta di un’iniziativa privata o magari al Comune non avevano semplicemente voglia di mettere un nuovo cartello? Fatto sta che io di cani in quel parco non ne ho mai visti.

Cifre a caso

Veniamo ora al reperto B: targhetta di ascensore. La parte su fondo nero indicava una portata di 875 Kg e di 11 persone. Essendo la prima cifra cancellata, ci ritroviamo con una portata di 75 Kg… 11 persone molto leggere, a quanto pare.
In questo caso l’assurdità palese fa capire come la versione modificata del segnale non sia affidabile: fin qui potrebbe trattarsi di un semplice scherzo. Ma se prestiamo un attimo attenzione alla targhetta metallica sottostante… improvvisamente la portata diventa di 800 Kg e di 10 persone!

Quale delle due targhette sarà quella corretta? Magari bisogna fare una media dei due pesi dichiarati e dividere per 10,5? O forse aspettare che una terza meta-targhetta ci dica a quale delle due targhette dobbiamo credere? :P

Chiudere internet

Wednesday, August 1st, 2007

Elton John vuole chiudere internet.

Mi sembra una proposta seria, lanciata da una persona competente, cui i giornali hanno dato giustamente enfasi.
Si si.

( Quello che mi spaventa di più è che quasi il 50% dei lettori di corriere.it è daccordo con lui O_O )

UPDATE: Il sondaggio sembra essere sparito dal sito del Corriere. Alla faccia della rintracciabilità -_-