Archive for November, 2007

Metabolizzare la bugia

Thursday, November 22nd, 2007

Comunque la si pensi, è fuori di dubbio che “dieci milioni di firme raccolte ai gazebo” […] sono una enorme palla.
[…]
Ma lo dicono in pochissimi. Perché che Berlusconi sia bugiardo è considerato un fatto endemico della scena politica, un’eccentricità del suo carattere, una forzatura retorica serenamente metabolizzata.

Michele Serra (via wittgenstein)

ATM cellularizza la metro

Thursday, November 22nd, 2007

Ieri sera, mentre tornavo in metropolitana dall’ufficio, mi sono arrivati due SMS. All’inizio ho pensato che fosse una cosa piuttosto strana, ma non sono stato a pensarci più di tanto.

Oggi scopro che in effetti ATM ha iniziato un progetto di copertura mobile dei treni e delle stazioni della metropolitana (per ora solo Cordusio e Cairoli, sulla linea 1).

OK tutto bello, tutto tecnologicamente avanzato, ma… speriamo che ora la metropolitana non si riempia di Telefonatori Urlanti. Visto il rumore che c’è di solito sui treni, temo non ci sia altro modo se non sgolarsi come pazzi per comunicare con il telefono cellulare.
Già iniziano a fischiarmi le orecchie :\

Be kind to the Kindle

Tuesday, November 20th, 2007

Ho appena visto il video del Kindle sulla pagina dedicata di Amazon. In pratica, Kindle è un lettore per eBook. Ciò che lo rende interessante:

  • E’ spinto da Amazon, che ha sicuramente i soldi e la base di utenza per riuscire a smuovere il mercato degli eBook (fino ad oggi piuttosto smorto).
  • Collegamento senza fili che non richiede un hotspot wireless: come un cellulare, funziona dappertutto…
  • … e a quanto pare non ci si deve preoccupare di gestire (e pagare) un abbonamento dati wireless (ci pensa Amazon).
  • Selezione, acquisto e consegna dell’eBook sono tutti integrati nel dispositivo: non serve un pc e sembra tutto molto seamless.

Cosa invece mi lascia dubbioso:

  • A livello di design, il Kindle è proprio brutto. Sembra progettato 10 anni fa.
  • A vedere il video, l’usabilità non mi sembra eccezionale. Se va bene, l’interfaccia riuscirà a non mettere i bastoni tra le ruote all’utente, ma non credo si possa chiedere di più.
  • In Italia dubito proprio che le condizioni vantaggiose sul wireless potranno essere applicate.
  • Tutti i libri acquistabili sono soggetti a DRM: bisognerà stare molto attenti alle limitazioni presenti (potrò ancora prestare un bel libro ad un amico?).

Insomma, la mia impressione è che il Kindle possa scuotere il mercato – o forse crearne uno, visto che finora non sembra sia ancora decollato l’interesse per gli eBook – ma non credo che sarà l’equivalente librario dell’iPod: probabilmente dovremo aspettare ancora una generazione o due di prodotti, per avere qualcosa di simile.

Aggiungo che – forse per la meraviglia che ancora riesce a inspirare in me la facilità e comodità di interazione del Nintendo DS – un dispositivo come il Kindle sembra urlare al mondo “datemi un touchscreen!” :D

Nel frattempo, da bravo nostalgico, io mi tengo ancora stretti i miei cari libri cartacei ;)

De-Mastellator

Monday, November 19th, 2007

De-MastellatorOgni volta che navigo su qualche sito di news mi capita di imbattermi in una notizia su Mastella. Inutile specificare che la notizia è sempre assolutamente superflua :D

Invece che lamentarmi ogni volta, ho deciso di creare un minuscolo script per Greasemonkey in modo da risolvere il problema: ecco quindi a voi il De-Mastellator!

Attenzione: può avere effetti collaterali sui soggetti naturalmente portati a prendersi troppo sul serio e su chi segue una dieta a scarso tenore di umorismo. Tenere fuori dalla portata dei politici.

ZenphotoPress 1.3

Wednesday, November 14th, 2007

Come forse ricorderete, ho dovuto abbandonare il nome ZenPress per la mia plugin WordPress+Zenphoto a causa di questioni di trademark.

Ho approfittato del rebranding obbligato per mettere mano al codice e rilasciare una versione compatibile con le ultime uscite in casa WordPress e Zenphoto (rispettivamente WP 2.3 e ZP 1.1).
Compatibilità a parte, l’unica modifica apportata serve a facilitare la configurazione della plugin (la cui semplificazione estrema è sempre stata tra i miei obiettivi).

Senza porre altro tempo in mezzo, eccovi quindi la pagina di ZenphotoPress.

Kiva

Saturday, November 10th, 2007

Kiva è una parola con molteplici significati (cosa non si scopre a capitare sulla pagina sbagliata di Wikipedia :D). In particolare, Kiva è una parola che in swahili significa “accordo” o “unità”.
Ma Kiva è soprattutto un’organizzazione che potremmo definire di prestito etico sociale 2.0.

  • Prestito perché questa è l’attività principale: Kiva si occupa di erogare – tramite intermediari – prestiti a piccoli o piccolissimi imprenditori nei paesi in via di sviluppo.
  • Etico perché gli unici interessi che gravano sul prestito sono quelli necessari agli intermediari per sostenersi autonomamente (e sono comunque strettamente controllati).
  • Sociale perché le somme prestate – che possono raggiungere anche i 1000$ – sono raccolte grazie a tante piccole “donazioni” effettuate tramite il sito kiva.org.
  • 2.0, infine, perché ormai è un’etichetta che si deve appiccicare un po’ dappertutto :D

La cosa che mi piace di Kiva è che non si fanno donazioni a pioggia, alla cieca e a fondo perduto. Consideratemi cinico, ma a me piace molto di più prestare dei soldi a chi si vuole impegnare ad usarli per far decollare un’attività piuttosto che non regalarli a qualcuno che in un giorno li spende e poi si ritrova punto e a capo.

Finora l’unico prestito a cui ho contribuito è stato restituito al 100% ed è durato 6 mesi (questo post ce l’ho in mente più o meno dallo stesso tempo, ma volevo aspettare il termine per dare un riscontro effettivo :D).
Con la somma che mi è stata restituita ho già finanziato un’altra attività e – poiché mi pare un modello interessante – penso che altre seguiranno a breve ;)

Dizionario italiano per Thunderbird su Ubuntu

Friday, November 9th, 2007

Avevo già provato un paio di volte, in passato, ad installare il dizionario italiano per il correttore ortografico di Thunderbird sulla mia Ubuntu: entrambe le volte il processo era andato felicemente a buon fine (a parere di Thunderbird) ma poi del dizionario non avevo mai trovato traccia.
Sospettavo si trattasse di una questione di permessi, ma la pigrizia aveva sempre avuto la meglio. Oggi però mi sono stufato di avere sempre il 90% dei miei messaggi sottolineati in rosso dal correttore inglese, per cui ho sguinzagliato Google ed in 5 minuti ho trovato la soluzione.

I file dei dizionari vengono salvati dallo script di installazione in una directory che – come pensavo – consente l’accesso in scrittura solo all’utente root. La soluzione più semplice a mio parere è quindi la seguente:

  1. Scaricare il file del dizionario dalla pagina apposita su mozilla.org
  2. Aprire il file .xpi con il gestore di archivi ed estrarre i due file it.aff e it.dic
  3. Usare sudo per spostare i due file in
    /usr/lib/mozilla-thunderbird/components/myspell
  4. Per finire, avviare Thunderbird e selezionare il dizionario italiano da Preferences -> Composition -> Spelling (o equivalenti menu in italiano)

Qesto è quantot. Buno splelling a tutti!

It’s the data!

Thursday, November 8th, 2007

We don’t want to have the same application on multiple social networks. We want applications that can use data from multiple social networks.

Tim O’Reilly su OpenSocial

OpenSocial

Friday, November 2nd, 2007

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di OpenSocial, il nuovo set di API di Google per i social network.

Inizialmente, nonostante il polverone, non avevo capito bene di cosa si trattasse. Ora, anche grazie all’apertura della sezione apposita su Google Code, mi pare di intuire che si tratti di una standardizzazione del linguaggio usato da widget e plugin per accedere ai dati nei social network.

In pratica, i network aderenti a OpenSocial (denominati container) si allineano a delle API standard per fornire risposta a varie richieste di dati (ad esempio le informazioni relative ad una persona: nome, cognome, email eccetera). In questo modo chi sviluppa widget/plugin/applicazioni per una piattaforma di social network potrà utilizzare quasi senza modifiche lo stesso codice anche su altre piattaforme. Tutto ciò che cambia è il dato che viene restituito, ma il linguaggio utilizzato nella richiesta e nella risposta è sempre quello.

Il progetto è ancora in beta, ma visto il calibro dei network che ne hanno già annunciato l’adozione (LinkedIn, Myspace, iLike, Orkut…) non mi stupirebbe vederlo presto adottato come standard de facto.

UPDATE: Consiglio la lettura di questo post di Marc Andreesse, molto esauriente. Curiosamente, l’avevo letto prima di capire per conto mio cosa fosse OpenSocial e non mi aveva chiarito nulla… rileggendolo ora, invece, è tutto estremamente ben spiegato :D