Archive for April, 2008

Pane

Monday, April 21st, 2008

Il bello di abitare vicino a una panetteria è che quando torni a casa tardi la notte, magari dopo aver parcheggiato lontano perché da un giorno all’altro sono spuntati divieti come funghi, ti accorgi di essere suol cancello di casa dal profumo del pane che cuoce.

Sono cose :)

Manu Katché

Monday, April 21st, 2008

Settimana scorsa sono andato a sentire Manu Katché al Blue Note.

Katché è un batterista conosciuto, ma non particolarmente famoso. Ha pubblicato una manciata di album a suo nome – degli strumentali piuttosto raffinati – ma soprattutto ha suonato per una quantità impressionante di artisti: ha più di 200 album all’attivo, tra cui spiccano nomi come Sting, Noa, Joe Satriani, Peter Gabriel…

Il concerto è stato piacevole – belli i pezzi, ottimi i musicisti – ma la mia attenzione è stata inevitabilmente rapita dalla performance batteristica. L’aspetto più impressionante del modo di suonare di Manu Katché è la sensazione di naturalezza estrema che riesce a trasmettere: mentre gambe e braccia turbinano nei passaggi più complicati lui è sempre lì, al centro, perfettamente padrone della situazione. A volte sembra quasi che sia fermo.

Elio e le Storie Tese @ Rolling Stone

Friday, April 18th, 2008

La serata del concerto sembra aprirsi sotto i migliori auspici: con una botta di fortuna incredibile riesco a trovare subito parcheggio vicino al Rolling Stone, un’operazione che normalmente comporta ore ed ore spese a girare in tondo.

Davanti alla biglietteria la fortuna sembra svanire: freddo e pioggia rendono la coda poco piacevole e la distribuzione degli accrediti procede con una lentezza esasperante. La genialità del progetto architettonico del Rolling Stone fa si che sotto la tettoia della biglietteria ci si bagni di più che a stare fuori alla pioggia.

Quando il concerto inizia, però, persino il ricordo della tettoia (s)piovente svanisce. I sei membri del complessino salgono sul palco, accompagnati da Paola Folli, e travolgono il pubblico con le note di Plafone.

Da questo momento in poi è un classico concerto degli EelST – con il bonus della voce di Paola Folli e di una piccola sezione fiati (Daniele Comoglio al sax e Andrea Toffanelli alla tromba, se ben ricordo).
Essendo il tour promozionale di Studentessi, molti dei pezzi in scaletta vengono proprio da questo album, ma c’è spazio anche per vari classiconi: Supergiovane con un Mangoni scatenato, Tapparella (curiosamente non come ultimo pezzo), El Pube, un medley di vari brani disco/dance tra cui Discomusic, Pippero, La Chanson, Born to be Abramo…

Gli Elio e le Storie Tese sono il gruppo che mi è capitato più spesso di vedere live ed ogni volta è una grande soddisfazione. Questo concerto poi aveva dei volumi praticamente perfetti: sono riuscito a tornare a casa senza aver perso l’udito – come succede invece normalmente durante i live.

Nota a margine: tra gli spettatori del concerto di Milano c’era anche Marcello Macchia - alias Maccio Capatonda – che si è preso anche una discreta dose di applausi nel finale, quando è stato riconosciuto dal pubblico :D

Ed eccoci alla 2.5

Sunday, April 13th, 2008

Ho appena aggiornato il blog a WordPress 2.5. Dal punto di vista dei visitatori la cosa è assolutamente invisibile, ma mi ha permesso di usufruire di alcune delle nuove feature introdotte nelle ultime release.

Per la gestione dei tags ho installato Simple Tags, una plugin assolutamente eccezionale, che mi ha consentito – tra le altre cose – di inserire nuovamente qualche decina di tags che la versione precedente di WordPress si era inspiegabilmente mangiata.

L’interfaccia di backend sembra notevolmente migliorata e la nuova versione dell’editor TinyMCE promette molto bene. Ora, se solo trovassi il tempo di rifare anche la grafica del frontend… :P

Il corriere che guarda

Thursday, April 10th, 2008

A vedere quali sono gli articoli che dominano la classifica dei più letti su corriere.it viene quasi da pensare che – dopo tutto – la costante tendenza a piazzare il sesso sulla prima pagina del sito sia solo la risposta ai desideri dell’utenza.

A volte, però, alcune perle instillano il dubbio che forse titolisti ed impaginatori non siano proprio incolpevoli in questo straripante interesse per gli articoli scabrosetti da giornale scandalistico…

Il corriere che guarda

Le immagini di cosa, esattamente?

Nella realtà non sono altro che foto di repertorio della Aguilera, vecchie di anni. Ma nella sapiente composizione del riquadro in homepage vengono percepite in tutt’altro modo. Tanto per mettere la ciliegina sulla torta, poi, il link è guarnito da un vouyeristico “guarda”, in pieno stile Tinto Brass.

Per fortuna che ci sono i giornalisti.

ZenphotoPress 1.4

Monday, April 7th, 2008

Ho appena rilasciato la versione 1.4 di ZenphotoPress: un update necessario per rendere la plugin compatibile con WordPress 2.5.

ExperienceCamp

Tuesday, April 1st, 2008

Capita che in questo periodo io sia afflitto da cronica mancanza di tempo. Capita che da qualche giorno abbia in testa un paio di post: magari uno sul fatto che Larry Carlton (concerto molto piacevole, come sempre) ora suona con Severus Snape alla batteria, magari uno sulla versione 2.5 di WordPress che è appena uscita, magari uno sul mio breve (ma intenso) periodo di lavoro a Sketchin.

Tuttavia, visto che già ho detto l’essenziale nelle righe precedenti, passerò sopra a tutto questo per dedicare un po’ di tempo all’ExperienceCamp.

Il suddetto ExperienceCamp è stato – perdonate il facile gioco di parole – una gran bella esperienza. Ospitato nell’ufficio della sopracitata Sketchin, è stato un BarCamp con i numeri giusti: la limitazione a 30/40 persone ha di fatto consentito a tutti di partecipare in qualche modo, scoprendo nuove persone e nuove idee nel vero spirito del BarCamp.

Non sto ad elencarvi le varie presentazioni: sono già spuntate liste molto esaustive altrove. La mia personale considerazione è che un BarCamp la cui apertura è dedicata all’affordance della banana non può che rivelarsi un’esperienza interessante :D
Se poi siete curiosi di vedere come è andata, potete sempre fare un tuffo tra le 403 (!) foto pubblicate su flickr.