Archive for the 'Uncategorized' Category

Ah, litalia

Sunday, September 21st, 2008

Come ho avuto modo di dire già qualche tempo fa, ho smesso di seguire quotidianamente giornali e telegiornali, limitandomi quasi sempre a scorrere velocemente i titoli tramite feed reader.

Mi sono chiesto più volte se questa scelta non sia alla lunga controproducente: sto forse perdendo informazioni che potrebbero essere preziose? Qual è l’impatto sociale di trovarsi quasi sempre fuori dal torrente dell’informazione?

A queste domande in realtà non ho ancora risposta. Un indizio potrebbe forse venire dalla vicenda Alitalia.

Ho seguito le ultime traversie della nostra compagnia di bandiera in modo piuttosto saltuario, ma comunque carpendo brandelli di informazione qua e là – in parte volontariamente, in parte per l’esposizione passiva all’informazione che ad oggi pare inevitabile. Quello che emerge, nella mia visione, è un quadro talmente surreale che mi chiedo se davvero a qualcuno tutto ciò possa sembrare normale – e, in questo caso, se non sia proprio l’immersione continua in giornali e tg a diluire in qualche modo l’assurdità della situazione.

I fatti, come li ho percepiti io:

  • Mesi fa – con Alitalia che già perdeva vagonate di euro ogni giorno – un’offerta di Air France è stata rifiutata a causa dei sindacati e della volontà di mantenere a tutti i costi una compagnia aerea italiana.
  • In clima pre-elettorale, Berlusconi ha sbandierato un possibile salvataggio ad opera di una cordata di imprenditori, che però si è risolto in una bolla di sapone.
  • L’Unione Europea non ha mai visto di buon occhio aiuti di Stato all’Alitalia.
  • Qualche mese dopo, in crisi sempre più nera, il governo escogita un trucco geniale, ma dal sapore vagamente immorale: si scorporano i debiti di Alitalia in una “bad company”.
  • I debiti spariscono, gli imprenditori riappaiono: ora la famosa cordata è disposta a comprare la “good company”. I debiti della “bad company” finiranno sulle spalle dello Stato, cioè le nostre.
  • I sindacati si oppongono strenuamente all’accordo, mostrando un autolesionismo raro sia dal punto di vista economico (così facendo i lavoratori perdono il posto) che comunicativo (diventano i capri espiatori di tutte le colpe di Alitalia).
  • Sfumata di nuovo l’idea della cordata, Alitalia viene rimessa sul mercato. Sai mai che qualche società distratta la compri per sbaglio.

C’è qualcosa che mi sono perso e che aiuterebbe a rendere tutto questo anche solo vagamente sensato?

Ditemi di sì, per favore.

Death Note

Friday, August 29th, 2008

Torno dopo tanto tempo a parlare di anime. Death Note è uscito a fine 2006, ma solo grazie a queste ferie estive sono riuscito a finire tutti i 37 episodi: mi ero fermato a metà della serie circa un anno fa (prima di partire per il Giappone), convinto di essere già arrivato al vero finale (guardate l’episodio 25 e senza dubbio capirete perché).

Tutto sommato non mi ero sbagliato: la prima metà della serie è molto più interessante della seconda. Su una cosa, però, ero in errore: il vero finale non era ancora arrivato.

Arrivato alla conclusione (quella effettiva, dopo 37 episodi) la mia prima reazione è stata di disappunto: un finale molto deludente, quasi stonato rispetto a tutti gli altri colpi di scena della serie.
Eppure, è un finale che non riesco a levarmi dalla testa. Sono ancora convinto che uno svolgimento diverso mi avrebbe soddisfatto di più, ma devo ammettere che anche il finale effettivo non fa una grinza. E’ intenso, ben orchestrato, e soprattutto maledettamente triste.

La serie nel suo complesso vale la pena di essere vista, anche se nella seconda parte il meccanismo che la rende interessante inizia ad apparire abusato. E’ fondamentalmente un thriller, la cui forza sta tutta nel gioco di astuzia che vede contrapposti i personaggi principali, in un susseguirsi continuo di cambi di fronte e colpi di scena. La tensione è sempre molto alta e questo comporta qualche inevitabile sfilacciamento, in una trama che deve reggere 37 episodi.

In conclusione, Death Note è un anime che – fosse stato di soli 26 episodi – avrei consigliato a scatola chiusa. Così com’è lo consiglio lo stesso, ma tenete presente che la seconda parte cala in maniera abbastanza vistosa. E che il finale vi lascerà un gusto amaro in bocca per giorni.

L’immagine è CC km1980.

ZenphotoPress 1.5

Monday, August 25th, 2008

Dopo una lunga gestazione, ho finalmente rilasciato la versione 1.5 di ZenphotoPress. Le principali novità:

  • Una widget WordPress
  • Uno shortcode per inserire una galleria di immagini nei post
  • Un backend in larga parte riscritto, per evitare fastidiosi conflitti tra WordPress e Zenphoto
  • Compatibilità con WordPress 2.6 e Zenphoto 1.2

Dal punto di vista del codice ci sono stati moltissimi cambiamenti. L’interfaccia è sempre la stessa, ma spero di poterle dare una rinfrescata nella prossima major release ;)

Saturn: pessima esperienza

Saturday, June 21st, 2008

Metti caso che da qualche mese io voglia comprarmi un computer portatile.
Metti caso che esista un incentivo del governo: 200€ di sconto per i titolari di contratto a tempo determinato (Co. Co. Co./Co. Co. Pro.) che acquistano un portatile.
Metti caso che io abbia proprio quel tipo di contratto.

Spinto dalla situazione favorevole, decido di andare da Saturn per acquistare un fiammante MacBook.

Sabato pomeriggio

Reparto Informatica, mi avvicino ad un commesso per chiedere lumi.

“Salve, vorrei comprare un MacBook con l’incentivo del governo”
“Certo” – scribacchia il codice prodotto su un foglio – “Porti questo alla cassa”
“Alla cassa? Ma prima ci saranno da compilare dei moduli… siamo sicuri?”
“Si si, alla cassa”

È sabato ed il negozio è affollato: faccio la coda alla cassa. Arrivo dalla cassiera.

“Salve, mi hanno mandato qui. Devo pagare un MacBook preso con l’incentivo del governo”
“Ah, ma non è da fare qui. Deve andare al bancone delle informazioni”
“…”

Vado al bancone delle informazioni. Faccio una nuova coda. Finalmente riesco ad attirare l’attenzione di una commessa.

“Salve. Mi hanno mandato qui dalle casse, per l’incentivo del governo sui portatili. Che devo fare?”
“Ha portato tutti i documenti? Bene, allora vediamo un attimo…” – guarda il foglio compilato dal reparto informatica – “Ah, mi sa che il sito è bloccato. E poi qui manca il codice prodotto del software. Vada al reparto informatica a farselo dare”

Torno al reparto informatica. Riesco a fare un po’ di coda anche qui (sono un professionista ormai).

“Salve! Sono di nuovo io. Mi hanno detto che manca un codice e che il sito è bloccato”
“Ah si? Mi sembra sia tutto a posto… comunque verifichiamo il sito”

Il commesso smanetta un po’ sul pc, fa un paio di telefonate, io aspetto.

“In effetti non mi fa accedere al sito del ministero. Torniamo al centro informazioni”
“Evvai!” penso io, che ormai riconosco un cattivo presagio quando lo vedo.

Al centro informazioni smanettano un altro po’, inutilmente.

“Niente da fare, è tutto bloccato. Le teniamo da parte il portatile, lei chiami in settimana che probabilmente il sito sarà tornato a posto”

4 giorni dopo

Telefono per avere notizie. Mi dicono che è tutto funziona e di passare pure quando voglio.

Il giorno successivo, tornato dall’ufficio, faccio una corsa per arrivare prima della chiusura. Stavolta vado dritto al centro informazioni.

“Salve, mi state tenendo da parte un MacBook. Ieri ho telefonato e mi hanno detto che è tutto a posto”
“Ah, strano. Adesso controlliamo…” – click, click, click – “… no, è ancora bloccato da settimana scorsa”
“E quindi sono venuto per niente?”
“Eh, mi spiace, ma il sito del ministero non funziona, non dipende da noi”
“Beh, certo. Magari se aveste evitato di dirmi al telefono che era tutto a posto…”

Morale: sono tornato di nuovo a casa a mani vuote. E per aggiungere al danno la beffa, ho anche dovuto pagare il parcheggio, perché non avevo fatto acquisti.

Arrivato a casa decido di cambiare approccio. Telefono in Mondadori.

“Salve. Conoscete l’incentivo del governo? Si, bene. Avete dei MacBook? Ottimo. Potete controllare se funziona il sito? Sicuri? Proprio sicuri?”

Un’ora dopo vado in Mondadori, prendo il mio MacBook, compilo una vagonata di scartoffie e l’acquisto è fatto. Curiosamente il sito del ministero non dà alcun problema.

La morale della favola

Questa odissea per comprare il portatile mi ha insegnato alcune cose:

  • Qualsiasi iniziativa contenga la parola “governo” sarà lunga, dolorosa e contribuirà in modo non irrilevante al disboscamento dell’Amazzonia.
  • A Saturn hanno una pessima connessione e/o non sanno usare Internet e/o hanno semplicemente dei pessimi commessi.
  • L’attenzione verso i clienti si vede dalle piccole cose: se si fossero offerti di pagarmi il parcheggio probabilmente non sarei andato subito da Mondadori. Così invece il messaggio è stato “non ce ne frega niente di te”.

Inutile dire che a Saturn difficilmente mi vedranno ancora ;)

In confezione famiglia da 300

Saturday, April 14th, 2007

Una stupidaggine che ho messo insieme dopo aver visto 300. Quei campi di grano leggermente desaturati e tendenti al giallo mi hanno urlato “Mulino Bianco!” nella testa per tutto il film :D

Leonìdi

BzaarCamp instaBlogging (2)

Saturday, September 30th, 2006

La pausa pranzo ha avuto la meglio sulla mia capacità di blogging :D

Altri spunti di stamattina e del primo pomeriggio:

  • FON, che ha fornito la connettività per il BzaarCamp, è un progetto interessante (per quanto cozzi con l’atavica diffidenza italiana, a mio avviso)
  • Un approccio semiotico alla cucina, ovvero: dovrei imparare a cucinare meglio :D
  • Side-note: l’abbiocco post-prandiale è sempre mortale, nonostante un provvidenziale caffè.
  • GTD (getting-things-done), ovvero: il mio prossimo (inutile?) tentativo di organizzare le cose da fare.

More later…

Changes

Tuesday, March 21st, 2006

Something is going to change around here… something BIG.
Don’t worry if the website goes down for a few days. I’ll be back ;)

Chills

Tuesday, March 14th, 2006

I must confess I was afraid. Things like this one usually make me feel bad. Sometimes ignorance is bliss.
But in the end I decided not to ignore it: we can’t keep on closing our eyes in front of the things we dislike, even though it is the easiest way.
What am I talking about? I’m talking about the speech of Mr. Silvio Berlusconi at the European Parliament, in 2003.
But why am I talking about this now, two years later? Well, basically the video resurfaced on the internet just lately, maybe because of the elections.
Yes, we have elections in 3 weeks. Just thinking about this gives me the chills.

Tipmage 1.0 released!

Monday, March 13th, 2006

It wasn’t easy, but at last I managed to put together the first official release of Tipmage.
Tipmage is a javascript that allows to show and edit tooltips (or “notes”) over images, in a Flickr-like way.
I rewrote it almost from scratch; now Tipmage is a js class, which means it can coexist peacefully with other scripts in the same page.
I also got rid of a few nasty bugs and unraveled most of the spaghetti-code of version 0.2.
Go and enjoy Tipmage 1.0! ;)

The Man of the Internet Age

Friday, March 10th, 2006

Sometimes a very stupid inspiration strikes you hard… and the only thing to do is to start working on it.
Introducing: The Man of the Internet Age :D